Scoprite le Seychelles
Le isole
Lontane da qualsiasi massa continentale, le isole che compongono le Seychelles sono state spesso paragonate a una fila di perle adagiate sull'azzurro.
Le 115 isole di granito e corallo delle Seychelles si estendono tra i 4 e i 10 gradi a sud dell'equatore e distano tra i 480 e i 1.600 km dalla costa orientale dell'Africa, nell'Oceano Indiano occidentale. Di queste 115 isole, le 41 isole interne (Inner Islands) rappresentano le più antiche isole granitiche centro-oceaniche del mondo, mentre le altre 74 formano i 5 gruppi di atolli corallini, isolotti e banchi di sabbia, chiamati isole esterne (Outer Islands). Le Seychelles ospitano ben 2 siti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO: la leggendaria Vallée de Mai, a Praslin, dove i meravigliosi frutti del Coco de mer crescono alti su antiche palme, e la leggendaria Aldabra, l'atollo corallino più grande al mondo, avvistato per la prima volta dai marinai arabi nel IX secolo D.C.
Le Seychelles, una delle ultime frontiere della terra, promettono avventura e bellezze naturali mozzafiato in un ambiente incontaminato, ancora inviolato dall'uomo.
La storia
Quella delle Seychelles è una storia di intrepidi esploratori, terrificanti pirati e battaglie brutali combattute per i numerosi tesori delle isole. La prima esplorazione risale soltanto al 1742, quando alcuni navigatori di passaggio verso l'Asia approdarono sulle isole in cerca, probabilmente, di acqua fresca o cibo.
La prima colonia fu istituita dai francesi nel 1770 ed era formata da un piccolo gruppo di bianchi, indiani e africani. Le isole rimasero sotto il dominio francese fino alla sconfitta di Napoleone a Waterloo, passando da un numero esiguo di abitanti a una popolazione di 3.500 persone nel 1814, al momento della cessione agli inglesi con il Trattato di Parigi.
Nel 1825, ancora sotto il dominio inglese, le Seychelles raggiunsero i 7.000 abitanti. Fu in quegli anni che nacquero grandi tenute in cui si producevano noci di cocco, prodotti alimentari, cotone e canna da zucchero. Nello stesso periodo, le Seychelles videro l'istituzione di Victoria come capitale, l'esilio di numerosi e pittoreschi agitatori dall'Impero, la devastazione causata dalla famosa Avalanche, una serie di piogge torrenziali e smottamenti che si abbattè sulle isole nel 1862, e le ripercussioni economiche che seguirono all'abolizione della schiavitù.
Le Seychelles ottennero l'indipendenza dal Regno Unito nel 1976 e divennero una repubblica del Commonwealth.
La popolazione
Oggi, gli 87.122 abitanti delle Seychelles rispecchiano ancora le origini multietniche delle isole. Si tratta di un variopinto crogiuolo di persone di etnia, cultura e religione differenti. In momenti diversi della storia, sono approdati alle Seychelles africani, europei e asiatici, portando con sé tradizioni e usanze differenti che hanno contribuito a creare la cultura pulsante e lo stile di vita tipici degli abitanti di queste isole.
La lingua principale è il creolo, ma sono in molti a parlare l'inglese e il francese. Il creolo è una lingua fonetica simile a quella parlata in altri luoghi in cui si è fatta sentire l'influenza del francese, come New Orleans.
La cultura
I differenti influssi culturali si possono osservare nell'arte locale, nella cucina, nella musica, nella danza e nell'architettura.
L'architettura di alcune grandi case antiche, con i loro tetti spioventi, è rappresentativa di uno stile adattato alla vita ai tropici, che non nasconde il retaggio del periodo coloniale francese e inglese. L'architettura moderna cerca di integrare stili tradizionali ed elementi pratici, progettati per catturare la brezza delle isole.
Gli artisti locali continuano a esibire stili diversi in cui riecheggiano gli elementi multietnici delle isole, a testimonianza delle varie influenze che si sono sovrapposte. La musica e la danza creole affondano le radici nelle culture africane, malgasce ed europee con ritmi tradizionalmente accompagnati da tamburi e strumenti a corda, che oggi includono anche il violino e la chitarra, importati di recente.
La Moutya è una danza tradizionale erotica, che risale ai giorni della schiavitù, ballata ancora oggi insieme al Segà, con le sue canzoni vivaci. Ma ci sono anche il Kanmtole, che ricorda le danze di campagna, e il Kontredanse, importato dalla corte francese.
La flora e la fauna
Le Seychelles sono un museo di storia naturale a cielo aperto e un rifugio per alcune delle specie di flora e fauna più rare al mondo. Gran parte della bellezza delle Seychelles risiede nella natura, incontaminata per secoli, che ha fatto delle isole una riserva per molte specie di piante e uccelli rare e uniche. Sono 81 le specie vegetali che crescono soltanto su queste isole.
Con quasi il 50% della sua limitata superficie preservata sotto forma di parchi nazionali o riserve, le Seychelles vantano una politica di conservazione molto lungimirante, il cui risultato è un livello invidiabile di protezione dell'ambiente e del suo variegato ecosistema.
In nessun altro luogo al mondo è possibile trovare specie endemiche uniche come il favoloso Coco de mer, il più grande seme al mondo; l'albero medusa, di cui sono rimasti solo otto esemplari; e gli uccelli Pigliamosche del Paradiso e la Cannaiola delle Seychelles. Dalla rana più piccola alla più pesante tartaruga di terra, passando per l'unico uccello dell'Oceano Indiano incapace di volare, le Seychelles custodiscono una schiera meravigliosa di specie endemiche in un ambiente naturale di straordinaria bellezza.



